T-shaped: perché le aziende hanno bisogno di persone con competenze “T”

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La specializzazione e la conoscenza di livello generalista dovranno intersecarsi nella T-shaped, per essere migliori


Con ogni probabilità, durante la tua esperienza (professionale e personale), ti hanno detto di essere molte cose.


Ti hanno consigliato di formarti, di specializzarti e, poi, di trovare un lavoro che fosse il più possibile in linea con quanto fatto e appreso precedentemente.


Scommettiamo, però, che mai nessuno ti ha detto di essere una "T"! Giusto?


Avere competenze di tipo "T" aiuta nella comunicazione di team, facilitando quindi la risoluzione dei problemi


Ad oggi, il mercato del lavoro chiede e chiederà sempre di più: non solo a manager e imprenditori, ma anche ai dipendenti (freelencer e startupper inclusi). Del resto, anche nella scuola e nella società è sempre più importante valorizzare e coltivare la nostra forma a "T".


Tutto bello, ma cosa significa?

Il modello I-shaped contro il modello T-shaped

T-shaped vs I-shaped


Tutto parte dal mondo delle Risorse Umane, in cui il concetto di T-shaped knowledge si è esteso al mondo del business in contrasto con un modello precendente: quello dell'I-shaped knowledge.


Stiamo parlando semplicemente della forma che prendono le nostre competenze, in base al fatto di essere più specilistiche o generaliste.


In una visione classica della conoscenza, l'obiettivo ultimo di una persona è quello di specializzarsi su un determinato campo. Più alto sarà il valore del campo, più la conoscenza sarà stretta e verticale, esattamente come la lettera "I".


Pensa al campo della medicina. La specializzazione di un medico è tanto più apprezzata quanto più verticale e approfondita. Ma in generale, a partire dalla scuola, tutti noi siamo spinti verso una specializzazione più o meno ristretta.


La specializzazione e la conoscenza generalista hanno dei grossi limiti, risolvibili solo con un approccio a "T"


Se ci pensi bene, chi mai vorrebbe essere considerato come un generalista?


Avere una conoscenza orizzontale, piatta e non approfondita su nulla non è sicuramente la strada più giusta da intraprendere. Conosceremmo un po' di tutto, senza però essere esperti su nulla!


Sempre più spesso, infatti, ci si rende conto che tante "I" messe insieme non formeranno mai una T(eam). Tutti sono esperti del proprio settore ma, al momento della collaborarazione che è tipica del mondo moderno, sembrano essere incapaci di fare quel passo tra una lettera e l'altra.


Spesso sentiamo dire frasi del tipo: "Non mi compete"; pericolosissima per ogni ambiente lavorativo.


Per questo, agli inizi degli anni '90, il mondo delle Risorse Umane ha coniato il termine T-shaped knowledge o competenze a T proprio per definire in maniera chiara ciò che mancava e che, invece, era sempre più necessario nel mondo del lavoro: persone con competenze approfondite su uno specifico argomento e settore, sommata ad una ben definita linea orizzontale così da rendere le conoscenze trasversali e la risorsa più adattabilie.



T-shaped knowledge


Visualmente parlando, anche la "T" ha dei limiti. Infatti, una T-shaped knowledge è molto più simile ad un grafico rovesciato, in cui dalla linea orizzontale parte una barra verticale (specializzazione principale) e altre più piccole che si abbassano mano a mano che si allontanano dalla struttura centrale.


Alcuni esperti l'hanno chiamata conoscenza a "M" o conoscenza a "Pi greco".


Il valore delle T-shaped skills


Arrivati a questo punto è lecito chiedersi: "Ma le persone con competenze a "T" sono così essenziali?".


Secondo Jason Yip, Senior Agile Coach, sì perché "cambiano completamente le regole del gioco di squadra quando si tratta di creare team che permettano di essere sempre un passo avanti. Se ci affidassimo a degli specialisti classici, alle "I", - continua Yip - avremo bisogno di uno di essi per ogni attività diversa, o di adattare le attività a ciò che può essere fatto con la forza lavoro disponibile. Se, invece, riusciamo a creare un team di persone a "T", potremo fare il contrario e adattare la nostra risposta alle necessità".

Cose "da fare" rispetto a ciò che "possiamo gestire"

Gli esperti di una determinata materia, pur lavorando in diverse aree, possono concentrarsi sul risolvere i problemi dei colli di bottiglia; mentre i meno esperti su quella materia avranno maggior tempo per occuparsi di altri aspetti.


Ma potranno anche aiutare gli esperti a risolvere il problema, se necessario, dal momento che possiedono competenze essenziali su quel tema.


Avere competenze a "T" aiuta nella comunicazione del team, facilitando così anche la risoluzione di problemi. Soltanto in questo modo, utilizzando un linguaggio specifico, si è in grado di scambiare informazioni mirate, nonché di avere maggiore empatia e comprensione del ruolo altrui.


T-shaped skills: persone, manager e aziende


Si tratta di abbracciare le potenzialità umane in termini di adattabilità: la ribalta della conoscenza a "T" ci libera dall'incubo del dover scegliere e dalla necessità di essere ultra-specializzati su un argomento.


Ci rende meno soggetti alla volatilità tipica del nostro tempo, meno spaventati dalle trasformazioni che ci investono continuamente e decisamente più curiosi!


Una cosa che andrebbe insegnata fin dalla scuola, fin da bambini, incoraggiando le persone a non aver paura della molteplicità degli interessi e della curiosità. Filosofia questa che sta, invece, alla base dei Liberal Arts College americani: qui gli studenti sono lasciati liberi di scegliere, per i primi due anni, qualunque materia e costruire in totale libertà il proprio percorso di studi. Soltanto negli ultimi anni si devono scegliere una major e una minor e focalizzarsi soltanto su ciò che gli interessa e proseguire nella specializzazione.


Ma a parte questi rari casi, la realtà è ben diversa.


Come de-strutturiamo la nostra conoscenza per costruire una competenza a "T", a "M" o "Pi greco"?


Secondo recenti studi della Harward Business Review, in realtà, si tratta di una tendenza umana abbastanza naturale a qualsiasi livello, incentivata poi dal business e dal management.


È la stessa struttura dell'azienda a dover essere T-friendly per incoraggiare:

  • l'iniziativa personale
  • l'agilità dell'organizzazione
  • la disponibilità delle informazioni
  • la presenza di attività e coordinatori trasversali ai team
  • lo stimolo alla formazione continua

Coltivare una conoscenza basata su T-shaped skills è naturale per l'uomo, ma aziende e manager devono orientarsi nella stessa direzione per attrarre e coltivare talenti


Anche i leader, quindi, dovrebbero orientarsi sempre di più verso lo T-shaped Management che, come lo definisce Harward Business Review è: "Un nuovo tipo di dirigente, che si distacca dalla tradizionale gerarchia aziendale per condividere liberamente le conoscenze in tutta l'organizzazione pur rimanendo fortemente impegnato nella performance delle singole business unit. Il manager a "T" di successo deve imparare a convivere e a prosperare, con la tensione creata da questa duplice responsabilità".

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