Barometro della Felicità: i dati 2022 dell’Osservatorio BenEssere e Felicità

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Disponibili i primi dati 2022 dell'Osservatorio BenEssere e Felicità


Sono disponibili da qualche settimana i primi dati 2022 dell'Osservatorio BenEssere e Felicità che offre misurazioni oggettive sulla popolazione italiana attiva, con cadenza annuale, per aiutare tutte le aziende a divulgare ed educare sul delicato tema della felicità e del benessere in ambito lavorativo.


"Quasi il 40% dei lavoratori italiani ha in mente di cambiare posto di lavoro nei prossimi 12 mesi".


L'Associazione italiana "Ricerca Felicità" ha da qualche settimana rilasciato i primi dati 2022 sullo stato di salute della felicità e del benessere dei lavoratori italiani, sia per quanto riguarda le dimensioni aziendali sia quelle individuali e sociali, scattando una fotografia di 7 obiettivi d'indagine.

Nel complesso, si delinea un'Italia più soddisfatta del proprio lavoro, dimostrato dal fatto che nel 2021 solo il 28,7% aveva risposto positivamente alla domanda: "Quanto sei soddisfatt* del tuo lavoro?"; mentre, nel 2022, gli intervistati che si dichiarano soddisfatti hanno raggiunto il 37,5%.


"Con questa seconda survey - afferma Elisabetta Dallavalle, Presidente dell'Associazione Ricerca Felicità -, volta a misurare lo stato di salute della felicità e del benessere dei lavoratori, vogliamo continuare un progetto iniziato nel 2021 che porti sempre più a comprendere dove agire per far crescere la felicità e il benessere dei lavoratori del nostro Paese. La felicità è una meta-competenza scientificamente provata che può portare, attraverso l'inclusività e l'accoglienza delle molteplicità dei singoli, unito ad un puntuale ascolto attivo e una presa di consapevolezza dei reali bisongi secondo il ciclo di vita a un nuovo benessere organizzativo, ad un nuovo umanesimo delle organizzazioni".


Si evidenzia così il fenomeno della Great Resignation, che fa riferimento al significativo aumento delle dimissioni e vede un numero sempre più alto di persone lasciare il proprio posto di lavoro: un fenomeno che coinvolge anche le aziende italiane.


Dai dati emersi dalla survey 2022 dell'Osservatorio BenEssere e Felicità, risulta che il 38,5% di coloro che hanno già un lavoro ha in mente di cambiarlo entro i prossimi 12 mesi, una percentuale omogenea tra tutti i lavoratori inferiore soltanto tra i professionisti con partita IVA (28%).


La ricerca di nuove opportunità è molto presente tra i Millennials - riguarda quasi la metà di loro con il 49% - mentre si rivela decisamente meno mobile per chi è al termine della propria carriera. Tuttavia, tra i Baby Boomer il 18% sarebbe disposto a cambiare posto di lavoro.


"La ricerca ha permesso di indagare il fenomeno della Great Resignation - afferma Elga Coricelli, Co-Founder dell'Associazione italiana Ricerca Felicità - e quello che ci interessa evidenziare sono le molteplici motivazioni di disagio intercettate dietro a questo fenomeno: alla mancanza di sviluppo personale e professionale, seguono la mancanza di riconoscimento e la paura del bornout, fattore ampiamente al primo posto tra gli imprenditori e i manager con oltre il 43%. Le aziende dovrebbero comprendere al più presto come limitare questo fenomeno, al fine di rimanre competitive nel mercato. Oggi e nel futuro, si realizzeranno sempre di più con persone che chiedono maggiore flessibilità, benessere e Hybrid Working così da gestire in autonomia i propri orari di lavoro per obiettivi condivisi e agendo sulle leve della fiducia, anziché del controllo. La nuova immagine del lavoro che sembra delinearsi racconta il desiderio di poter contribuire con valore, crescere secondo le meritocratiche e contare sulla collaborazione autentica di tutti".

Felcità: i risultati della survey 2022


Nella survey 2022 dell'Osservatorio BenEssere e Felicità sono stati analizzati anche i fattori che potrebbero spingere i lavoratori, attualmente non interessati a cambiare professione, a cercare un altro posto di lavoro. I fattori che inciderebbero di più sulla scelta sono, oltre alle migliori condizioni economiche, il cercare un minore livello di stress (ampiamente al primo posto tra gli imprenditori) e l'opportunità di crescita personale e professionale.


"È stato interessante analizzare le motivazioni che spingerebbero i lavoratori che al momento non sono interessati a cambiare lavoro - afferma Sandro Formica, Vice Presidente e Direttore Scientifico dell'Associazione italiana Ricerca Felicità - a pensare di intraprendere questa scelta. Si evidenzia una situazione in cui migliori condizioni economiche (47,3%) e minore stress (33,3%) sono molto più desiderate rispetto a maggiori opportunità di carriera (19,7%), una maggiore flessibilità di orario (19,4%) o opzioni di smart working (14%).


Felicità: 7 obiettivi


I 7 obiettivi indagati dal secondo barometro della felicità della popolazione italiana attiva sono:

  1. felicità in generale e significato del termine;
  2. benessere;
  3. soddisfazione;
  4. felicità al lavoro;
  5. senso di appartenenza;
  6. riconoscimento e discriminazione;
  7. elementi per la scelta e il desiderio di abbandonare l'attuale lavoro e il suo significato.

La survey ha coinvolto 1.079 persone, suddivise tra lavoratori dipendenti (67,7%), liberi professionisti (13,1%), manager (7,2%) e imprenditori (12%) suddivisi a loro volta per sesso con una media ponderata di 42,1% di donne e 57,9 di uomini, appartenenti alle quattro generazioni (Baby Boomers, Gen X, Millennials, Gen Z) in rappresentanza della popolazione italiana attiva nel mondo del lavoro.


La seconda edizione del barometro della felicità, secondo Sandro Formica, Elga Coricelli ed Elisabetta Dallavalle, segna un passo in avanti per collaborare con le istituzioni, organizzazioni profit e no profit, scuole ed enti educativi per studiare insieme gli strumenti per far evolvere il benessere e la felicità della società.

Associazioni Ricerca Felicità


L'Associazione Ricerca Felicità nasce dall'incontro tra Sandro Formica, Elga Coricelli ed Elisabetta Dallavalle e si pone l'obiettivo di vole comprendere lo stato attuale della felicità e del benessere del nostro Paese attraverso un'indagine annuale che, solo nella prima edizione, ha coinvolto 1.314 partecipanti divisi a seconda della generazione di appartenenza (Baby Boomers, Gen X, Millennials, Gen Z), al sesso e all'appartenenza territoriale.

Sandro Formica

Sandro Formica è il fondatore della metodologia "Scienza del Sé", che ha dimostrato come aumentare la felicità e la produttività individuale e collettiva. Dal 2019 è direttore del corso internazionale Chief Happiness Officer (Manager della Felicità) certificato dalla Florida International University e dall'organizzazione del WOHASU - World Happiness Summit. Ha semplificato l'empowerment di 1.200 manager e imprenditori in quattro continenti attraverso metodi, strumenti e strategie radicate sulla scienza per sviluppare eccellenze e benessere sostenibile.


Elga Coricelli

Elga Coricelli è esperta nel cambiamento organizzativo e trasformazionale degli individui con una focalizzazione sul Well-Being e Science of Happiness. Annovera certificazioni in ambito human di Chief Happiness Officer, Coach, Neuromanager Positivo, Master Trainer Sds, Board Facilitator, Hogan Assessor e Innovation Manager.


Elisabetta Dallavalle

Dopo una lunga esperienza maturata all'interno del contesto organizzativo di una multinazionale, Elisabetta Dallavalle, oggi, è Senior Human Capital end Well-Being Happiness & D&EI Stream Leader di &Forward® nell'ambito del wellbeing, inclusion e sustainability e della work-life integration, consigliera del Consiglio Direttivo AIDP Lombardia, Owner del Lab Well-Being Diversity & Inclusion e Presidente dell'Associazione Ricerca Felicità e Co-Founder dell'Osservatorio italiana BenEssere e Felicità.